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Redditività · Lettura ~6 min

Leggere margini e redditività dei tuoi prodotti

Avere i numeri non basta: bisogna saperli leggere. Ecco i tre indicatori che dicono davvero cosa spingere, cosa riprezzare e cosa togliere dal banco — spiegati senza gergo.

Titolare di pasticceria che analizza i margini su un laptop accanto al banco dei dolci

Quando inizi a misurare il food cost, ti ritrovi davanti una tabella piena di numeri. La tentazione è guardarne uno solo — di solito il food cost percentuale — e fermarsi lì. Ma un prodotto con un ottimo food cost % può contare pochissimo per il tuo bilancio, e un prodotto con un food cost “alto” può essere quello che ti tiene aperto. Servono tre indicatori, letti insieme.

1. Food cost % — quanto “pesa” il prodotto

È il costo degli ingredienti diviso il prezzo di vendita. Un cannoncino che costa 0,40 € e lo vendi a 1,50 € ha un food cost del 27%. È il primo controllo: ti dice se il prezzo è in equilibrio con il costo.

Un food cost % che sale nel tempo è un campanello: gli ingredienti sono rincarati e il prezzo è rimasto fermo. È il segnale più chiaro che serve riprezzare o rivedere la ricetta.

Ma attenzione: il food cost % da solo inganna. Un prodotto con food cost bassissimo che vendi in pochi pezzi conta meno di uno con food cost più alto che vendi a valanga. Per questo serve il secondo numero.

2. Margine di contribuzione — quanto ti lascia in tasca ogni pezzo

È il prezzo meno il costo: gli euro che quel prodotto contribuisce a coprire le spese di struttura e a farti guadagnare. Un prodotto può avere un food cost % “alto” ma un margine per pezzo notevole — e viceversa.

ProdottoPrezzoCostoFood cost %Margine/pezzo
Cannoncino1,50 €0,40 €27%1,10 €
Torta grande25,00 €9,20 €37%15,80 €

Il cannoncino ha un food cost % migliore, ma la torta ti lascia in tasca 14 volte tanto a pezzo. Quale “conviene” dipende da quanti pezzi vendi di ciascuno: ed è qui che entra il terzo numero.

3. Contributo totale — chi tiene in piedi il laboratorio

È il margine per pezzo moltiplicato per le quantità vendute nel periodo. È il numero più importante, perché risponde alla domanda vera: quali prodotti generano davvero il grosso del mio guadagno?

Quasi sempre vale una regola tipo 80/20: una minoranza di prodotti fa la maggior parte del tuo margine. Sapere quali sono cambia dove metti attenzione, promozioni e produzione.

Dai numeri alle decisioni

Incrociando i tre indicatori, ogni prodotto ricade in una di quattro situazioni:

Come lo vedi in ContoGusto

ContoGusto calcola questi indicatori per te e li presenta in una classifica di redditività: i prodotti che rendono di più e quelli che rendono meno, affiancati, con il margine percentuale a colpo d'occhio. Vedi anche il margine medio del laboratorio e un alert sui prodotti che scendono sotto la soglia di margine che imposti. Non devi costruire tabelle: le decisioni sono già a portata di sguardo.

Il senso di tutto: non si tratta di diventare contabili. Si tratta di sapere, ogni mattina, dove stai guadagnando e dove no — e agire di conseguenza. È lì che stanno i punti di margine da recuperare.

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